L’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Ingegnere: la mia esperienza

Durante il periodo di giugno-ottobre ho sostenuto l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Ingegnere presso l’Università di Bergamo, e volevo condividere qualche informazione che potrebbe essere utile a chi è interessato ad iscriversi a quest’esame. Nel mio caso ho sostenuto l’abilitazione per la classe di Laurea di Ingegneria dell’Informazione.

Perché serve fare quest’esame?

L’esame è utile a chi pensa di esercitare la professione di Ingegnere (libero professionista) ed in particolare per chi esercita collaborazioni tramite partita IVA. L’abilitazione si può ottenere:

  • per la Sezione A (riservata a chi ha conseguito una Laurea Specialistica)
  • per la Sezione B (detta anche abilitazione per Ingegnere junior, riservata a chi ha conseguito una Laurea Triennale o Specialistica).

Se conseguite l’abilitazione per la Sezione B, e volete (in un secondo tempo) ottenere l’abilitazione per la Sezione A, dovete ripetere gran parte dell’esame. Il mio consiglio, in questo caso, è quello di aspettare ed affrontare l’esame una solta volta, quando avete conseguito la Laurea Specialistica, e sostenere l’esame per l’abilitazione alla Sezione A.

Quanto costa?

Ovviamente, essendo in Italia, dobbiamo pagare per effettuare quest’esame, e nel mio caso l’importo totale è stato di 220€. Un consiglio che vi posso dare è quello di iscriversi all’esame di Stato nella stessa facoltà presso cui vi siete laureati.
In questo modo risparmierete i tempi (e i costi) per ottenere la documentazione necessaria (certificato di Laurea e annessi) da presentare per iscriversi all’esame di Stato (se lo fate nella stessa facoltà non serve presentare questa documentazione in quanto già in possesso dell’ateneo).

In cosa consiste l’esame?

L’esame consiste di quattro prove da effettuare in quattro date diverse. All’esame vi viene fornito tutto, dalla penna ai fogli. I fogli su cui scrivete devono essere totalmente anonimi, e la vostra prova deve essere consegnata in busta chiusa corredata da una busta con il vostro nome (ovviamente per identificarvi). A seconda dell’Università presso la quale sostenete l’esame, può essere possibile portare tutto il materiale che si vuole (in questo caso vi consiglio un trolley) oppure non è possibile portare nulla. Nel caso di Ingegneria a Bergamo, è possibile portare tutto il materiale che si vuole, eccetto, ovviamente, quello informatico
(quindi niente computer).

  1. La prima prova (4 ore) consiste in una prova scritta riguardante il settore per cui è richiesta l’iscrizione. Solitamente la prova permette la scelta tra due o più temi. Nel mio caso gli argomenti erano così suddivisi:
    • La prima prova riguardava l’informatica industriale. Veniva richiesto di descrivere le architetture dei principali sistemi di controllo e regolazione utilizzate per la gestione di macchinari automatici, linee di produzione, controlli di processo etc. (PLC, DCS, SCADA, CNC).
    • Il secondo tema riguardava i sistemi informativi. Veniva richiesto di descrivere le diverse tipologie di approccio sistemistico utilizzate nello sviluppo di applicazioni gestionali ERP, distinguendone i livelli e specificandone le caratteristiche.

    Il mio commento: le richieste fatte sono per lo più ad ampio spettro ed è quindi sufficiente portare la documentazione giusta.

  2. La seconda prova (4 ore), svolta due settimane dopo la prima, riguarda le materie caratterizzanti la classe di laurea per cui è richiesta l’iscrizione. Solitamente la prova permette la scelta tra due o più temi. Nel mio caso gli argomenti erano così suddivisi:
    • La prima prova riguardava l’automazione industriale. Veniva richiesto di descrivere le principali reti di comunicazione utilizzate nell’ambito dell’automazione industriale, specificando gli ambiti applicativi e le caratteristiche di funzionamento. Inoltre veniva richiesto di elencare i dispositivi attivi e passivi per l’implementazione delle reti stesse, evidenziando i punti di forza di ogni soluzione.
    • La seconda prova riguardava i sistemi informativi. Veniva richiesto di descrivere quali sono i parametri critici da verificare per sviluppare un’applicazione gestionale ad-hoc per un cliente che ha già una struttura three tier esistente e come convincere il cliente a modificare la struttura preesistente.
    • Il mio commento: anche in questo caso le richieste erano per lo più nozionistiche, e una ricerca su del materiale ben preparato è sufficiente.

  3. La terza prova (20 minuti), avvenuta un mese dopo la prima prova, consiste in una prova orale che (in teoria) dovrebbe riguardare le materie oggetto delle precedenti prove scritte e la legislazione e deontologia professionale, ma in pratica è stata la visione delle prove e relative domande per quanto riguarda la correzione dei testi.
    Il mio commento: evitate di prepararvi sulla parte di legislazione e deontologia professionale se siete informatici (potete trovare i testi su cui prepararvi per questa parte presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di qualsiasi città).
  4. La quarta prova (8 ore), avvenuta circa 3 mesi dopo la prima prova, riguarda la progettazione specifica per le materie caratterizzanti la classe di laurea. Solitamente la prova permette la scelta tra due o più temi.
    Nel mio caso gli argomenti erano così suddivisi:

    • Il primo tema riguardava l’informatica industriale. La prova riguardava la progettazione di uno strumento di misura da laboratorio che utilizzi un PC per acquisire grandezze analogiche e digitali. Veniva richiesto di descrivere con uno schema a blocchi l’interfaccia di acquisizione e scegliere le modalità di comunicazione dei sensori con il PC stesso. Veniva inoltre richiesto di descrivere come strutturare il software indicando gli strumenti e i linguaggi utilizzati, implementando routine di basso livello di acquisizione a scopo esemplificativo.
    • Il secondo tema riguardava i sistemi informativi. Veniva richiesto lo sviluppo di un applicativo web-based per la gestione di un provider di film per cineamatori (simile a Netflix). Veniva richiesto di progettare la base dati e indicare le tecnologie utilizzate, i componenti software e la relativa interazione. Inoltre veniva richiesto di implementare una buona parte del sistema a scopo esemplificativo.

    Il mio commento: la prova pratica è sicuramente la prova dove si può fare la differenza e dove vengono considerate le caratteristiche e le attitudini di un Ingegnere. A differenza delle altre prove, infatti, nella prova pratica non basta dotarsi di buon materiale, piuttosto bisogna dimostrare di aver acquisito una determinata forma mentis per affrontare il problema, mettendo nero su bianco le scelte che conviene fare per il progetto e per quali motivazioni. Non a caso è la prova più corposa e che mette a disposizione più tempo, proprio perché si deve gestire un intero progetto motivando la realizzazione dall’inizio alla fine.

Per fornire qualche altro esempio ho raccolto una serie di temi d’esame.

Qual è l’esito dell’esame?

L’esame viene valutato da 5 professionisti nell’ambito dell’ingegneria, coordinati da un presidente di commissione che è interno all’Università (un professore). La commissione è composta per ogni singola sessione, e viene variata ad ogni nuova sessione. Nel mio caso, dopo circa 4 mesi dalla prima prova, sono stati pubblicati gli esiti delle prove, e ho ottenuto una votazione pari a
150/200. Dopo aver sentito la segreteria dell’Università, mi hanno avvisato che la copia dell’abilitazione arriverà direttamente dal Ministero dopo circa 5 ANNI.

19 Replies to “L’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Ingegnere: la mia esperienza”

  1. Grazie per l’articolo. Molto utile in vista delle ultime due prove.
    Soprattutto della terza per la quale ho dato giusto un occhio alla deontologia ma per il resto non sapevo proprio cosa andare a guardare.

    Certo che dover aspettare 5 anni è proprio assurdo, ma d’altronde anche il diploma di laurea prima di un anno non arriva mai.

    1. Prego!
      Ma attenzione: non è detto che alla prova orale non chiedano le regole di deontologia. Io ho raccontato la mia esperienza.
      Può darsi che le possano chiedere. Quindi è sempre meglio avere un’idea di quello che potranno chiedere, quindi informati presso l’albo degli Ingegneri della città in cui sostieni l’esame.
      E poi facci sapere ;)

  2. Bello il post Michele, anche io ho sostenuto l’esame di stato presso l’Università degli Studi di Bergamo e mi trovo d’accordo sui tuoi commenti delle varie prove.

    Ho scoperto però che l’esame di stato non è uguale in tutte le università e facoltà, per ingegneria ad esempio non sempre sono 4 prove e, come hai detto tu in un commento, non è detto che non facciano domande sulla deontologia…

  3. Ciao,

    sapresti dirmi cosa bisogna o cosa si può fare una volta terminato l’esame?
    Bisogna ritirare qualche modulo/attestato temporaneo in segreteria?
    Bisogna andare all’albo degli ingegneri?

    Grazie mille,
    Luca

  4. Complimenti per il post,
    riassume bene tutta una serie di informazioni molto utili.
    Sai per caso se, una volta superato l’esame, è possibile iscriversi solamente all’albo della provincia dove è stata svolta la prova?
    Non mi è molto chiara tale cosa. Una persona è libera di girare l’Italia e sostenere l’esame dove risulta più facile e successivamente iscriversi all’albo della propria provincia?
    Il fatto che il titolo che si consegue è riconosciuto a livello nazionale non dovrebbe implicare che le prove siano uguali in tutte le università?

    1. Penso sia possibile sostenere l’esame in un’Università italiana qualsiasi e successivamente iscriversi all’albo degli Ingegneri di un’altra città.
      Per maggiore sicurezza ti consiglio di contattare l’albo presso il quale vuoi iscriverti.

  5. Ciao, grazie del bell’articolo!
    Avrei un dubbio: sai se si possono trovare online i temi relativi alla legislazione e deontologia professionale?
    Matteo

  6. Per il momento ho trovato questo (per temi intendevo gli argomenti che possono essere chiesti ;) ):

    LEGISLAZIONE E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE

    PROGRAMMA PER GLI ESAMI
    DI STATO – ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE

    Ordinamento professionale; D.P.R. 328 del 05/06/2001; Ordini Professionali degli Ingegneri; Compiti e funzioni dei Consigli degli Ordini; Compiti e funzioni del Consiglio Nazionale degli Ingegneri; Principi generali di deontologia Professionale; Rapporti con i Committenti, con i Colleghi e con il Consiglio dell’Ordine; I procedimenti disciplinari: avvio della procedura – fase istruttoria – fase decisionale; Sanzioni disciplinari; Esercizio della professione in forma singola, associata o societaria; Obbligazioni di mezzi e di risultato; Ambiti di competenza professionale; Le tariffe professionali; Le principali attività professionali: progettazione, direzione lavori, collaudi, consulenze; Le principali norme che regolano l’attività professionale; I lavori pubblici: programmazione, progettazione, sistemi di realizzazione ed esecuzione; Sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro: concetti generali – richiami legislativi – figure coinvolte e responsabilità.

  7. Ciao,
    sapresti darmi qualche informazione sul livello di studio che bisogna sostenere prima dell’esame? Conta che mi sono laureato a marzo 2011 anche io a Bergamo in Ing. Informatica.

    1. Essendo un esame di *Stato*, per la preparazione *non* conta dove ci si è laureati. Consiglio di ripassare: Ingegneria del Software, Informatica [I-III], Informatica Industriale, Robotica, Sistemi Informativi [I-II], Sicurezza dei Sistemi Informatici.

  8. Ciao,io ho conseguito la laurea triennale in ingegneria gestionale lo scorso luglio e sono indecisa se sostenere l’esame di stato a novembre ovviamente,avendo solo la laurea triennale, dovrei sostenere l’ esame di stato sez.B. mi sono iscritta alla magistrale. Mi consigli di fare un unico esame di stato dopo la laurea magistrale? non vorrei sinceramente pagare due volte le tasse, cioè ora per la sez B e dopo la magistrale per la sez A.

    1. Come scrivo nel post consiglio di fare l’esame solo dopo la laurea magistrale, proprio per pagare una solta volta le tasse e per sostenere una sola volta l’esame di abilitazione.

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