Tag: linux

  • Come impostare il pinning (non aggiornare, ovvero mantenere la versione attuale) di un pacchetto su Ubuntu/Debian

    A volte può capitare che su certe macchine Ubuntu (o Debian) alcuni pacchetti importanti non debbano essere aggiornati dal gestore di pacchetti (apt-get o aptitude). Le ragioni possono essere le più svariate: incompatibilità, volontà di tenere la versione corrente (!), aggiornamento manuale, etc.

    Per fare in modo che un pacchetto non venga mai aggiornato (ovvero che il sistema continui a mantenere la stessa versione del pacchetto installato, bisogna ricorrere alla tecnica del apt pinning, che ci consente di specificare al sistema che un pacchetto (o un gruppo di pacchetti) non deve essere aggiornato e deve essere tenuto “in hold”.

    Per fare in modo che un pacchetto non venga aggiornato basta aprire un terminale e digitare:

    echo nomepacchetto hold | dpkg --set-selections

    dove nomepacchetto è il nome del pacchetto di cui volete che non vengano scaricati aggiornamenti successivi rispetto alla versione installata correntemente.

    Per rimuovere il “blocco”, aprite un terminale e digitate:

    echo nomepacchetto hold | dpkg --set-selections

    dove nomepacchetto è il nome del pacchetto di cui volete che vengano scaricati aggiornamenti successivi rispetto alla versione installata correntemente.

  • Gentoo: creare una lista dei pacchetti e delle applicazioni installate

    Per chi utilizza Gentoo Linux e vuole conoscere quali pacchetti (e quindi quali applicazioni) sono installate basta semplicemente installare gentoolkit (emerge app-portage/gentoolkit) e poi utilizzare equery list.

  • Come fare il resume di un trasferimento fatto con scp

    Per quanto riguarda i trasferimenti di files tra servers UNIX, scp è la soluzione ottimale: non richiede di aprire porte (ok, oltre a quella di ssh, ma chi non lo usa oggigiorno?), è sicuro e soprattutto è veloce.

    Quando si parla di trasferimenti di grandi files, tuttavia, entra in gioco un fattore molto importante, ovvero il resume del trasferimento; ovvero, la possibilità di poter riprendere il trasferimento di un file dal punto in cui lo si era interrotto. scp non offre la possibilità di effettuare trasferimenti con resume. Per sopperire a questa mancanza, usiamo rsync in questo modo:

    rsync -a -v -z --partial --progress --rsh=ssh file_locale username@macchina_remota:/home/username/

    Il file_locale (che può essere anche una directory) verrà copiato sulla macchina remota, nella home dell’utente username. Le altre opzioni passate a rsync permettono di avere un output dettagliato e di abilitare la compressione durante il trasferimento.

    Si può costruire un alias per questo comando in modo da avere scp in modalità resume, basta semplicemente aggiungere la seguente riga nel file .bashrc, presente nella propria home directory (se usate un’altra shell, come ad es. zsh, confido che sappiate quale file modificare):


    alias scpresume='rsync –a –v –z --partial --progress --rsh=ssh'

    A questo punto per trasferire un file si procede in questo modo:

    • scp filename username@macchina_remota:/home/username

    SE si presenta un problema durante la copia, si usa scpresume:

    • scpresume filename username@macchina_remota:/home/username
  • Ubuntu: montare automaticamente la partizione di Windows ad ogni avvio del sistema

    image

    Da quando sono più su Ubuntu che su Windows (sulla mia macchina dual-boot) mi capita sempre più spesso di dover accedere alla partizione di Windows per accedere ai miei dati. Tuttavia, Ubuntu non monta automaticamente la partizione di Windows e quindi sono costretto a montarla ad ogni riavvio del sistema.

    Per risolvere questa scomodità ho fatto in modo di montare automaticamente la partizione di Windows all’avvio del sistema. Ecco i passi per abilitare questa funzionalità:

    • Aprite un terminale, e scrivete il comando:
      sudo apt-get install ntfs-config
    • Dopo aver terminato l’installazione del pacchetto , andate nel menù di Ubuntu –> System tools –> NTFS Configuration Tool 
    • Selezionate la partizione Windows che volete auto-montare all’avvio e impostate un mount point opportuno (io ad esempio uso
      /media/windows) 
    • Cliccate su ‘Apply’ e abilitate entrambe le opzioni (“Enable write support for internal device” e (“Enable write support for external device”).
  • Aggiornare Ubuntu Intrepid Ibex (8.10) a Ubuntu Jaunty Jackalope (9.04) usando soltanto la linea di comando

    Ed ecco che finalmente, la nuova versione di Ubuntu 9.04 (il cui nome in codice è Jaunty Jackalope) è stata rilasciata. Un po’ come durante l’upgrade da Ubuntu da Hardy (8.04) a Intrepid Ibex (8.10), voglio utilizzare la linea di comando per aggiornare il sistema all’ultima release. Nota importante: per passare a Jaunty dovete obbligatoriamente avere Intrepid; date un lsb_release –a per scoprire che versione di Ubuntu state utilizzando, ad esempio:

    • $ lsb_release -a
      No LSB modules are available.
      Distributor ID: Ubuntu
      Description:    Ubuntu 8.10
      Release:        8.10
      Codename:       intrepid
      OK, questa macchina può essere aggiornata
    • $ lsb_release -a
      No LSB modules are available.
      Distributor ID: Ubuntu
      Description:    Ubuntu 8.04.2
      Release:        8.04
      Codename:       hardy
      KO, questa macchina NON può essere aggiornata. Dovete prima fare l’upgrade da Ubuntu da Hardy (8.04) a Intrepid Ibex (8.10) e poi tornare a seguire questa guida.

    Ora che abbiamo passato in rassegna i vari requisiti, passiamo alle istruzioni vere e proprie:

    1. Installare (se non è già installato) update manager con: sudo apt-get install update-manager-core
    2. lanciate il processo di aggiornamento con sudo do-release-upgrade

    update-manager vi chiederà se volete effettivamente aggiornare e vi darà anche una stima del tempo previsto:

    Calculating the changes

    Do you want to start the upgrade?

    12 packages are going to be removed. 160 new packages are going to be
    installed. 998 packages are going to be upgraded.

    You have to download a total of 749M. This download will take about
    51 minutes with your connection.

    Fetching and installing the upgrade can take several hours. Once the
    download has finished, the process cannot be cancelled.

    Continue [yN]  Details [d]

    Date ‘y’ e l’upgrade comincerà.

  • Come fare il ridimensionamento (resize) di una partizione NTFS da gparted

    Ultimamente ho dovuto fare ulteriore spazio alla mia partizione XFS (ma il procedimento funziona anche se avete qualsiasi altra partizione, tipo ext3 o reiserfs) per Linux, a scapito di quella NTFS destinata a Windows.

    Per fare il resize della partizione Windows, dopo aver fatto un backup e una deframmentazione, ho usato gparted su Linux (sudo apt-get install gparted). Ad un primo avvio, mi era impossibile fare il ridimensionamento della partizione in quanto l’opzione “resize” era disabilitata.

    Dopo un po’ di ricerca, ho scoperto che bisogna installare il package ntfsprogs (quindi aprite un terminale e digitate sudo apt-get install ntfsprogs).

    Dopo aver installato ntfsprogs chiudete e riaprite gparted, e potrete ridimensionare la partizione NTFS.

  • 10 cose da fare dopo aver installato Ubuntu Intrepid 8.10

    Ultimamente ho reinstallato Linux sulla mia macchina principale, dopo anni in cui lo tenevo relegato in una virtual machine in VMWare. La scelta della distribuzione è ovviamente caduta su Ubuntu Intrepid 8.10.

    Subito dopo l’installazione, ho cominciato a fare un po’ di pulizia (rimuovendo quello che non mi serve e/o è inutile) e installare il software che mi serve. Trovate una rapida descrizione ed i comandi relativi (da inserire nel terminale):

    1. Togliere il supporto all’accessibilità, i giochi, il software VOIP Ekiga (uso Skype) e il client BitTorrent Trasmission (molto lento rispetto agli altri client BitTorrent):sudo apt-get autoremove --purge at-spi transmission* gnome-games-* ekiga
    2. Cambiare il refresh rate del proprio monitor al più alto valore possibile (System -> Preferences -> Screen resolution)
    3. Rimuovere il fastidiosissimo “beep” del terminale:echo "blacklist pcspkr" | sudo tee -a /etc/modprobe.d/blacklist
      (è sufficiente un reboot affinché il beep sparisca)
    4. Abilitare i repository per i software multiverse (Menu -> System -> Administration -> Software sources -> abilitare restricted, multiverse, e partner)
    5. Visualizzare i file nascosti: aprite il file browser in una directory qualsiasi e andate in Edit -> Preferences -> “Show hidden and backup files”
      (si poteva fare anche tramite gconf-editor ma perché non usare le scorciatoie quando ci sono?)
    6. Installare software utile tra cui:
      • Flash player per Firefox
      • Filezilla (client FTP)
      • Font Microsoft (utili per OpenOffice) + font terminus (li preferisco per l’utilizzo nel terminale)
      • Java Development Kit (JDK) (utile per sviluppare software Java)
      • I principali tools di sviluppo (build-essential)
      • VLC (per vedere i filmati senza installare codec)
      • Mozilla Thunderbird + Enigmail (client e-mail + supporto a PGP)
      • Alcuni plugin utili per Pidgin (client per IM multipiattaforma, GTalk, MSN, etc.)
      • Software di compressione e decompressione (rar, zip, 7z, etc.)
      • Editor di testo Emacs e vim
      • Plugin utili per nautilus, il file browser di Gnome (plugin per aprire un terminale nella directory corrente, e così via)
      • Parcellite, un clipboard manager per Gnome
      • Deluge Torrent, il client BitTorrent che preferisco
      • CVS, subversion e git come strumenti di versioning del software sviluppato
      • htop, una versione di top che presenta molte più informazioni utili rispetto alla versione standard di top
      • sysinfo, un programma che visualizza tutte le caratteristiche hardware del computer
      • TeXmaker e la relativa suite LaTeX per produrre documenti scientifici come tesi, report, etc. (ho già pubblicato un post relativo al LaTeX poco tempo fa)

      sudo apt-get install flashplugin-nonfree filezilla msttcorefonts sun-java6-bin sun-java6-javadb sun-java6-jdk sun-java6-jre sun-java6-plugin ubuntu-restricted-extras vlc vlc-data vlc-dbg vlc-nox vlc-plugin-arts vlc-plugin-esd vlc-plugin-ggi vlc-plugin-jack vlc-plugin-pulse vlc-plugin-sdl vlc-plugin-svgalib thunderbird console-terminus pidgin-plugin-pack pidgin-libnotify pidgin-extprefs pidgin-themes pidgin-encryption pidgin-sipe pidgin-librvp pidgin-guifications pidgin-hotkeys python-psyco sun-java6-fonts compizconfig-settings-manager unace rar unrar zip unzip p7zip-full p7zip-rar sharutils aish uudeview mpack lha arj cabextract file-roller ttf-larabie-straight ttf-larabie-deco mplayer-fonts xfonts-terminus-dos xfonts-terminus xfonts-terminus-oblique xfonts-mona tv-fonts ttf-tuffy ttf-sjfonts ttf-sil-padauk ttf-sil-ezra ttf-paktype ttf-georgewilliams community-themes nautilus-open-terminal terminator tilda openssh-server emacs22-gtk htop workrave vim vim-gnome vim-gui-common vim-gtk vim-python nautilus-actions nautilus-gksu nautilus-image-converter nautilus-open-terminal nautilus-script-audio-convert nautilus-script-collection-svn nautilus-script-manager nautilus-sendto nautilus-share nautilus-wallpaper parcellite deluge-torrent subversion thunderbird-gnome-support mozilla-thunderbird-enigmail subversion-tools sysinfo texmaker texlive-latex-base git-core cvs

    7. Non installiamo Eclipse e/o Netbeans tramite i repository Ubuntu perché la versione installata tramite package è troppo datata. Per installare Eclipse, ad esempio, andiamo sul sito ufficiale e scarichiamo il tar.gz, scompattiamo il tutto in /opt/eclipse ed il gioco è fatto. Per Netbeans, invece, è sufficiente scaricare l’installare e lanciarlo (chmod +x netbeans-installer.sh && sudo ./netbeans-installer.sh ).
    8. Abilitare gli effetti grafici (System -> Preferences -> Appereance -> Visual Effect -> Extra), abilitare gli hot corner e gli effetti grafici che ritenete più opportuni (ad esempio abilito Exposè, System -> Preferences -> Compiz Settings Manager -> Scale) e disabilitare la fastidiosissima resistenza delle finestre al trascinamento lontano dal bordo (System -> Preferences -> Compiz Settings Manager -> Snapping Windows -> Behaviour -> deselezionare “Edge resistance”)
    9. Abilitare il ssh keep-alive (altrimenti dopo un certo timeout la connessione ssh verso altri host verrà abbattuta): sudo echo "TCPKeepAlive yes" >> /etc/ssh/ssh_config ; sudo echo "ClientAliveInterval 60" >> /etc/ssh/ssh_config
    10. Installare il software rimanente (andate sui siti ufficiali per effettuare il download dei package autoinstallanti): Google Desktop, Google Picasa, Skype, VMWare Player, …

    Di seguito trovate un mio screenshot: non ho trasformato Ubuntu in Windows 7, infatti grazie a VMWare (e alla copia gratuita e in versione beta di Windows 7, ho potuto provare con mano il nuovo sistema operativo Microsoft.

    ubuntu_win7

  • Rootkit: cosa sono, perché si usano e come funzionano

    Per il corso di Sicurezza dei Sistemi Informatici, ho realizzato una presentazione che spiega cosa sono i rootkit (in ambito UNIX e GNU/Linux) e come funzionano.

    La presentazione tratta:

    • Che cos’è un rootkit
    • A cosa serve
    • Come funzionano
    • Tipi di rootkit
    • Come difendersi dai rootkit
    • Cosa fare se si è infetti

    Rootkit: cosa sono, perché si usano e come funzionano

    La presentazione si può scaricare da qui.

    Commenti benvenuti!

  • Wubi: il modo più facile di usare Ubuntu Linux senza cancellare Windows e partizionare l’hard disk

    Volete usare Ubuntu ma non volete cancellare Windows e/o partizionare il vostro hard disk?

    Wubi è quello che fa per voi! Wubi è un installer di Ubuntu per gli utenti Windows. Wubi, infatti, permette di installare e disinstallare Ubuntu come ogni altra applicazione.

    Ecco le caratteristiche fondamentali:

    Wubi is Safe

    It does not require you to modify the partitions of your PC, or to use a different bootloader.

    Wubi is Simple

    Just run the installer, no need to burn a CD.

    Wubi is Discrete

    Wubi keeps most of the files in one folder, and If you do not like, you can simply uninstall it.

    Wubi is Free

    Wubi (like Ubuntu) is free as in beer and as in freedom. You will get this part later on, the important thing now is that it cost absolutely nothing, it is our gift to you…