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  • Post di servizio: la sidebar incorpora ora i miei social media e il mio feed Twitter

    I più attenti tra voi avranno notato alcuni cambiamenti nella sidebar del sito: in primis ho aggiunto una sezione relativa al mio account Twitter, dove verranno visualizzati i miei tweets più recenti. Ho intenzione di utilizzare Twitter come una piattaforma di microblogging, per segnalare tutte le risorse degne di nota che vorrei raccomandare ai miei lettori. Potete anche seguirmi (follow) su Twitter (@michelebologna) per interagire con me e seguire in tempo reale tutti i miei tweets.

    Inoltre, ho aggiunto una sezione “Social Media”, in cui sono presenti i link ai miei profili pubblici sui diversi servizi che utilizzo, in modo da costruire una panoramica dei social media a cui sono iscritto e a cui partecipo attivamente (ad esempio aNobii, GitHub, etc.) in modo da avere una dashboard di tutti i servizi che uso e un modo semplice per seguire le mie attività online.

    La sidebar è quindi completamente rinnovata, insieme ad una sezione che elenca i post più cliccati, gli ultimi commenti e una selezione dei siti che leggo.

  • Post di servizio: questo sito ora supporta PubSubHubbub

    Nonostante il nome esotico, ho deciso di implementare le specifiche  di PubSubHubbub in questo sito per due motivazioni principali:

    1. l’idea alla base di PubSubHubbub è estremamente interessante perché inverte i ruoli definiti dai feed RSS/Atom (si tratta di notifiche push, al contrario delle comuni notifiche pull);
    2. i feed RSS sono overrated, e usare un nuovo sistema di notifica, più intelligente e modulare, è senza dubbio la direzione in cui muoversi;
    3. perché volevo imparare qualcosa di nuovo ;)

    Al solito, se riscontrate qualche problema, contattatemi!

  • Trenitalia: rimborso straordinario del 10% per tutti

    In via straordinaria, Trenitalia ha concesso un rimborso pari al 10% dell’abbonamento mensile per tutti [link all’annuncio] [Trenitalia ha prontamente rimosso il link al modulo di richiesta dopo il raggiungimento del termine ultimo per la presentazione del rimborso].

    Quindi, se a dicembre 2010 avete acquistato un abbonamento mensile e l’avete conservato:

    1. Stampate il modulo di richiesta;
    2. Compilate il modulo in ogni parte (scegliete se ottenere un assegno direttamente a casa o uno sconto sull’acquisto di un abbonamento) e allegate l’abbonamento originale del mese di dicembre 2010;
    3. Recatevi in una biglietteria Trenitalia, presentate il modulo, e conservate la ricevuta che vi fornirà l’addetto.

    La mia esperienza: Mi sono recato alla biglietteria FS della mia città. Sia che abbiate il normale abbonamento che l’abbonamento stampato tramite lo sportello virtuale (il biglietto con il QR code che stampate a casa), il rimborso è garantito! Nel mio caso ho dovuto spiegare all’addetto che il mio abbonamento stampato da Internet non era una fotocopia, ma bensì l’abbonamento originale che regolarmente presentavo al controllore. A quel punto mi è stata fornita la ricevuta che attesta l’avvenuta richiesta di rimborso correttamente formalizzata.

    Vi terrò informati sull’esito della richiesta!

    Update: il rimborso è finalmente arrivato. La data della lettera riporta maggio 2011, tuttavia la lettera è stata recapitata agli inizi di settembre 2011. E ovviamente, il buono è da utilizzare entro settembre 2011. Notevole.

  • Un caso curioso: che algoritmo di ricerca informata usano in Trenitalia?

    Vi racconterò di un caso curioso che mi è capitato; come molti di voi sapranno, sono un pendolare tra Bergamo e Milano.

    Lunedì scorso mi trovavo a Sesto San Giovanni, stazione 1° maggio FS, verso le ore 19:30. Il tabellone della stazione, e anche l’orario online di Trenitalia, indicano che il primo treno disponibile per Bergamo è quello delle 20:13, con arrivo a Bergamo alle 21:08 [il treno 10787].

    Per avvicinarmi a Bergamo, ho deciso di prendere il treno delle 19:33 che partiva di lì a poco e diretto a Lecco [il treno 10582]. Infatti, i treni da Milano per Bergamo/Lecco condividono buona parte del percorso fino a Carnate.

    Sceso a Carnate alle 19:49, mi accorgo che da Carnate a Bergamo è disponibile un treno subito dopo, alle 20:01 [il treno 10747], che arriva da Seregno (e quindi non passa sulla tratta da me frequentata; la prima stazione utile dove salire sul treno è proprio Carnate – la mappa ferroviaria della regione Lombardia e il semplice schema che ho preparato vi aiuteranno a capire).

    Risultato? Sono arrivato a Bergamo alle 20:33, anziché 21:08. La soluzione che ho scoperto per puro caso mi ha fatto risparmiare ben 35 minuti, ed è sconcertante che non sia suggerita dal sito di Trenitalia. Ok, sui tabelloni delle stazioni non ci sarebbe spazio materiale per suggerire tutte le possibili combinazioni; ma il sito di Trenitalia le suggerisce (infatti ci chiede di inserire partenza e destinazione). Solitamente, il sito suggerisce le soluzioni con cambi di treno solo se c’è abbastanza tempo per il cambio; mi sembra che 12 minuti siano più che sufficienti per cambiare il treno; oltretutto risparmiare ben 35 minuti è senza dubbio un buon motivo per includere la soluzione tra quelle proposte sull’orario online.

    La mia domanda è quindi: in Trenitalia, come identificano le soluzioni di viaggio da proporre al cliente? Vista l’esperienza che ho descritto, suggerirei di cambiare l’algoritmo di ricerca informata che usano attualmente… ecco un buon inizio. Buona lettura!

    PS: ovviamente tutti i link verso Trenitalia & co. sono in nofollow.

    Update: Andrea mi segnala e mi allega le immagini di un caso analogo: partenza da Bergamo ed arrivo a Milano Lambrate. L’orario ufficiale offre due corse: 9:02-9:41 e 10:02-10:41. Utilizzando un percorso alternativo, invece, è possibile raggiungere Milano Lambrate alle 10:25 partendo da Bergamo alle 9:21 e cambiando treno a Treviglio (treni 24766 e 2094). La domanda si ripete: Trenitalia, che algoritmo di ricerca informata utilizzate?

    Update 2: Stefano F. mi segnala che è più opportuno modellare la rete Trenitalia con una rete di Petri temporizzataInfatti, un algoritmo di ricerca informata non basta, in quanto non tiene conto dell’eventuale ritardo di ogni treno. Si deve integrare l’informazione sulla località e sulle connessioni delle stazioni utilizzando il fattore tempo, pesando ogni arco con il ritardo accumulato da ciascun treno.

  • “Ingannare” la propria mente per sentirsi più giovani?

    Leggo su BBC News un interessante articolo: Can you trick your ageing body into feeling younger. Si tratta di un curioso esperimento, atto a dimostrare quanto la percezione e il modo di vita influisca sulla capacità del corpo umano a sentirsi giovane (o vecchio!).

    L’esperimento consiste nel riunire un gruppo di settantenni/ottantenni in un ambiente che ricordi gli anni 70 (ovvero quando i soggetti avevano 30/40 anni) e obbligarli a vestirsi come negli anni 70, guardare la televisione di quegli anni, parlare di quegli anni al verbo presente.Double Your Converse !

    L’articolo è veramente molto interessante e vi riporto due passi che mi hanno particolarmente incuriosito; il mio consiglio, ovviamente, è quello di leggersi l’articolo per intero: Can you trick your ageing body into feeling younger.

    From the beginning we made it clear to our volunteers that they would be expected to look after themselves. Research in nursing homes shows clearly that giving residents control over their own lives and their own choices has a hugely beneficial impact on health and happiness.

    In one study, residents who were allowed to choose a plant to care for, and when and where to receive visitors, were found 18 months later to be significantly more cheerful, active and alert. They were also far more likely to be still alive.

    Another thing about our 1970s house was that it was full of physical challenges. There were shag pile carpets to trip over, door ridges to step over and lots of slippery linoleum. Research on mice has shown that those who live in a challenging environment live nearly 30% longer than those who in a secure but boring environment.

  • Sul perché io detesti tanto il calcio

    Io odio il calcio. E oggi vi spiegherò il perché.

    Partiamo dal fatto certo e conosciuto a tutti che siamo in un periodo di crisi economica: non c’è lavoro, le persone faticano a trovare lavoro o a tenersi quello che già hanno, alcuni fanno addirittura fatica ad arrivare a fine mese.
    Ora passiamo al fatto che, nella vita, tutti fanno un lavoro per guadagnare dei soldi: c’è chi fa l’operaio, chi fa l’impiegato e così via. Una vita all’insegna della varietà, ma alla fine (a parte pochi casi), tutti lavorano per portare a casa i dindini.

    La questione principale è, da sempre, quanti soldi si guadagnano. C’è chi ne guadagna molti e meritatamente, chi ne guadagna pochi ma immeritatamente, e tutte le varie combinazioni.
    Ormai cinque anni fa ho deciso di smettere di seguire il calcio: smetto di ascoltare (o cambio canale) qualsiasi cosa sia inerente il calcio. Perché?

    Per un semplice motivo: la quantità immeritata di soldi che i calciatori percepiscono (ultimamente alla radio ho sentito la notizia degli stipendi miliardari dei calciatori). Ad esempio: un famoso calciatore guadagna 13 milioni di euro all’anno (senza contare i guadagni da premi e sponsor).

    Perché dico immeritati?

    • Conosco persone che percepiscono uno stipendio molto più alto di quello della media (ma non comparabile sicuramente a quello dei calciatori). Eppure queste persone si meritano tutti i soldi che guadagnano! Perché? Lavorano 26 ore al giorno, si sono distinti nel proprio lavoro per capacità, studi ed esperienza e ora sono arrivati dove sono. E i calciatori invece? Non ho statistiche alla mano, ma non credo proprio che molti di loro non abbiano studiato come noi; non credo neanche che molti di loro sappia cosa significa lavorare (visto che fanno allenamenti giornalieri, la domenica giocano 2-3 ore per la partita, magari una partita infrasettimanale) e il resto del tempo sono in locali a spendere i loro soldi, magari con veline al seguito (cfr. le riviste scandalistiche).
    • Il Presidente della Repubblica Italiana ha premiato i calciatori che hanno vinto la coppa del mondo con un’onoreficenza… Quale sarebbe il titolo di merito? Avere tirato una palla dentro una porta? I calciatori sono equiparabili a degli eroi nazionali?
    • La quantità di soldi che percepiscono costituisce una specie di indennizzo perché ogni volta che giocano rischiano la vita? Assolutamente NO! Infatti non rischiano la vita come i piloti di Formula1 e MotoGP. Sono d’accordo a strapagare campioni come Michael Schumacher e Valentino Rossi: oltre a rischiare la propria vita ogni volta che salgono in macchina/moto, contribuiscono, in parte, a migliorare le misure di sicurezza (innovazione tecnologica) che poi noi potremo riusare sulle nostre macchine o moto (vedi caschi, abbigliamento per moto, etc). Che innovazione tecnologica può nascere dal calcio? Forse i walkie-talkie che vengono usati per comunicare dall’arbitro con i guardalinee?
    • Qualcuno potrebbe dire che la quantità di soldi che guadagnano è una specie di assicurazione dato che i calciatori finiscono di lavorare intorno ai 30 anni, e poi la loro carriera è finita. Due repliche: innanzitutto i soldi che percepiscono sono più che sufficienti per vivere di rendita a partire dai 30 anni, e in secondo luogo molti calciatori poi si trovano comunque un impiego da allenatore, preparatore atletico, … e quindi rimangono nel giro d’affari per altri anni! E noi persone “normali” dobbiamo lavorare 40 anni per arrivare alla pensione
    • La copertura mediatica del calcio rispetto agli altri eventi: avete mai provato ad andare sulla home page della Gazzetta e visualizzare quanto spazio è riservato alle notizie riguardanti il calcio? E quanto quello relativo agli altri sport? Ma non soltanto sulla Gazzetta gli altri sport ricevono lo stesso trattamento. Basta guardare i programmi televisivi riguardanti, appunto, “LO SPORT”. 80% sono servizi sul calcio; 20% sono dedicati agli altri sport. Forse gli altri sport sono meno nobili (! ditelo a quelli che praticano fioretto…)? O forse gli altri sport non hanno lo stesso giro d’affari del calcio quindi è comodo non parlarne?
    • Tutti questi fattori (strapagati, festaioli, cavalieri della Repubblica, copertura mediatica) contribuiscono a creare un’immagine SBAGLIATA dei calciatori, soprattutto nei più giovani. Mentre in passato si chiedeva “Cosa vuoi fare da grande?” e le risposte erano variegate e coinvolgevano un periodo di crescita formativa e professionale, ora la maggior parte dei bambini punta a fare il “calciatore”. Perché? Perché il calciatore è ricco, esce con le veline, è un personaggio mediatico, è una persona che lancia le mode. È un vero peccato che la maggior parte dei calciatori non sappia coniugare un congiuntivo. OK, è vero che il calcio è uno sport che è facile da praticare, basta soltanto un pallone e una porta. E quindi rappresenta un meccanismo di aggregazione per i bambini. Su questo non c’è dubbio. Anche per il ciclismo basta soltanto una bicicletta.
    • I bambini crescono quindi con il mito del “calciatore”, sacrificando (probabilmente) altre attività in cui potrebbero essere più portati e che potrebbero costituire il loro futuro; si impegnano nel calcio, salvo poi scoprire che non faranno mai i calciatori professionisti

    Tutto questo porta ad un circolo vizioso, per cui il calcio guadagna attraverso l’attenzione degli spettatori e questi ultimi influenzano altre persone a seguire il calcio, creando l’ideologia generale che i calciatori sono l’esempio da imitare e da raggiungere. È un’ideologia senza dubbio sbagliata, che si può combattere solo in un modo: smettendo di seguire il calcio. In questo modo ci sarebbe meno pubblicità, meno investimenti nel mondo del calcio, meno soldi per retribuire i calciatori

    Se sei arrivato fino a qui a leggere, bene! Avrai probabilmente uno di questi prevedibili commenti:

    • Sei solo un invidioso! Molto probabile! Ma devi comunque convenire che quello che ho scritto è senza ombra di dubbio vero e soprattutto più che condivisibile.
    • Ma a te cosa interessa dei calciatori, vivi la tua vita! Mi piace pensare che parlare e proporre soluzioni ai problemi della società moderna possa cambiarla
    • Vai a fare il calciatore! Se ci avrebbi potuto l’avessi sicuramente fatto! (ho un futuro da calciatore… :-))
  • mp3.it: la mia recensione

    Navigando qua e là sul web in cerca di materiale audio sul mio cantante preferito [per chi non lo sapesse ancora è Ligabue] mi sono imbattuto in un sito interessante: mp3.it
    A differenza di tutti gli altri siti di musica, autorevoli e non, questo portale mi ha dato la possibilità di ascoltare ogni singolo brano del mio beniamino senza pagare e di consultare il catalogo multimediale alla ricerca di qualche pezzo ancora sconosciuto (cosa improbabile!).

    Subito ho ascoltato “Urlando contro il cielo”, un classico intramontabile, e devo dire che anche la qualità del suono era superiore alla media. Insomma qualche ora piacevole ascoltando buona musica e condividendo le mie passioni musicali su Facebook, grazie alla possibilità di condivisione sui maggiori social.
    Niente da aggiungere, provare per credere!

    Nota: il servizio è legale e garantisce il rispetto dei diritti d’autore. Il servizio è gestito da Register.it

  • Polar CS100-CS200: procedura per fare un reset delle statistiche come odometro (Odometer)

    Per chi come me ha un cardiofrequenzimetro/contachilometri Polar CS100, CS200 arriva un momento in cui si vogliono azzerare tutte le statistiche (km percorsi, media, etc.). Cercando tra i vari forum, su manuali, etc. trovo molta disinformazione: non esiste una procedura chiara (o esistono alcune guide ma mancano alcuni passaggi). image

    Per questo oggi voglio fare chiarezza e vi spiegherò come azzerare le statistiche. Importante: il reset NON cancella alcuna impostazione (soglia cardiaca, diametro ruota, etc.). L’azzeramento si divide in due categorie:

    • per azzerare tutte le statistiche tranne odometro (Odometer) è sufficiente andare in Settings –> Totals –> Premere OK –> Vi chiederà se volete resettare, date ancora OK
    • per azzerare i chilometri totali – odometro (Odometer) serve un computer con degli speaker. Scaricate ed installare Polar Uplink Tool dal sito Polar.
      1. Avviate Polar Uplink Tool, vi chiederà quale modello avete, selezionatelo (es. CS200).
      2. Accendente il vostro contachilometri, andate in Connect –> Receive Data. Non toccate nullaimage
      3. Andate nel pannello ‘Odometro’, impostate i km che volete, avvicinate il vostro contachilometri agli speaker del computer e cliccate su “Trasferisci”. Sentirete un suono “strano” provenire dagli speaker. Importante: affinché il trasferimento vada a buon fine il display del contachilometri dovrà cambiare da “Receive Data” a “Uplink… OK” mentre il suono viene riprodotto. Se invece non compare niente oppure “Uplink… Failed” il trasferimento non è andato a buon fine e dovete ripeterlo (avvicinate il contachilometri agli speaker).
      4. Andate nel menu principale del contachilometri (quello con la data e l’ora) e premete contemporaneamente tutti e 3 i tasti. Tutti i simboli sul display si accenderanno per qualche secondo e il contachilometri verrà riavviato. Vi verrà chiesto di inserire data e ora (e solo quelle). A questo punto l’odometro avrà assunto il valore che avete specificato precedentemente con Uplink Tool.
  • Nokia Symbian: come visualizzare la memoria telefono utilizzata

    Ultimamente il mio Nokia E65 si lamentava, in alcuni casi, che la memoria del telefono era esaurita. Per visualizzare la memoria utilizzata e quella disponibile, il menu “Strumenti –> Memoria” non è di aiuto, perché visualizza la memoria utilizzata e quella disponibile della memory card.

    Se invece si vuole conoscere la memoria utilizzata della memoria telefono bisogna seguire un’altra trafila: menu “Strumenti –> Gestione file –> Opzioni –> Dettagli memoria” oppure “Ufficio –> Gestione file –> Opzioni –> Dettagli memoria”: in questo caso si può anche vedere cosa occupa memoria; infatti, il totale dell’occupazione viene suddiviso tra SMS, calendario, contatti, etc. in base all’effettiva occupazione di ognuna delle sottoaree.