Ho sempre voluto avere un tool per cercare all’interno di tutti i file del mio computer. Infatti, sempre più frequente non ricordo dove ho messo quel documento o quel file…
Decido quindi di provare i famigerati desktop search. Tra le varie scelte, prendo in considerazione:
La scelta ricade inizialmente sul primo per via della deskbar laterale (simile a quella di Windows Vista): meteo, e-mail, RSS… e in più ricerca e indicizzazione di tutti i file. Non ho mai capito il software voglia indicizzare TUTTI i file: che senso ha indicizzare C:\Windows ? Cercherò mai una .dll? Cerco di sopportare questa funzionalità e inizio ad usare Google Desktop: veramente molto semplice e funzionale. D’altronde, Google è il miglior motore di ricerca esistente, e quindi un tool per le ricerche è sicuramente la loro specialità. Ma, tutto d’un tratto, rallentamenti e CPU al 100%: ecco che, dopo un’occhiata con il Task Manager, mi accorgo che il servizio di indicizzazione dei file di Google Desktop sta occupando il 100% di CPU.

Cerco su Google e approdo a questa pagina; il problema è conosciuto, e si consiglia di reinstallare il prodotto dal sito ufficiale (io l’avevo installato con Google Pack). Detto, fatto. Il problema si ripresenta: Google Desktop sarebbe davvero un ottimo prodotto se non avesse questo problema di esaurimento CPU.

Decido quindi di passare a Windows Desktop Search. Quest’ultimo non integra una deskbar, ma si interfaccia benissimo a tutti i prodotti Microsoft (vedi Outlook: posso cercare i contatti, mail, eventi del calendario etc.).
Inoltre, permette di specificare le directory di cui costruire un indice: finalmente decido io in quali directory cercare!

La ricerca è molto veloce e la creazione dell’indice dei file è rapida; inoltre, le prestazioni di sistema non risentono del desktop search.

I risultati sono attendibili ed esistono due modalità di ricerca: una ricerca “veloce” attraverso la taskbar (come vedete sopra) e una ricerca più dettagliata con anteprima (come vedete sotto):
