Tag: java

  • Linux: come installare Java Media Framework (JMF) evitando l’errore “tail: cannot open `+309′ for reading: No such file or directory”

    Ultimamente ho dovuto installare il Java Media Framework di Sun. Tralasciando che la libreria è obsoleta (ultima versione datata 2003) e (quindi) non più mantenuta, la documentazione è molto limitata (esempi banali), javadoc non completi e l’utilizzo(!) di AWT in alcune parti, ho deciso di provare ad installarla sulla mia macchina Linux.
    I passi che ho seguito sono i seguenti:

    • Scarico il file
      jmf-2_1_1e-linux-i586.bin

      dal sito di Sun

    • chmod +x jmf-2_1_1e-linux-i586.bin
    • sh ./jmf-2_1_1e-linux-i586.bin

    Tutto sembra andare per il meglio quando incontro quest’errore (e dal numero di risultati che Google ritorna per questa chiave di ricerca direi che molta gente ha avuto lo stesso problema):

    Do you agree to the above license terms? [yes or no]y
    Permit recording from an applet? (see readme.html) [yes or no] y 
    Permit writing local files from an applet? (recommend no, see readme.html) [yes or no]n
    
    Unpacking...  tail: cannot open `+309' for reading: No such file or directory
    Extracting...  ./install.sfx.3639: line 1: ==: No such file or directory
    ./install.sfx.3639: line 3: syntax error neUQU599ù;···ÿrþÑÑÑ¢_Âò«KK)C{<>úú<<¿è
    QQRLÙÜÌLÅ^sfx.36 88ø$èåõÕ®¢¬,àöè´iÑ*ÒÒÒV~ámn.à7w^ÝÂÆ,;M¢`ÞòA$D¨®¨¨ @ ɺÎwA'
    

    Dopo aver capito cosa stava succedendo, ho capito anche come risolvere questo problema e poter installare la JMF sulla mia macchina; ecco le istruzioni:

    • Aprite il file
      jmf-2_1_1e-linux-i586.bin

      con un editor di testo, ad esempio vim (vim jmf-2_1_1e-linux-i586.bin)

    • digitate /tail (questo fa in modo che vim vi porti sulla prima occorrenza di “tail” che trova all’interno dello script )
    • A questo punto dovreste trovare una linea del tipo:
      tail +309 $0 > $outname

      modificatela in:

      tail -n +309 $0 > $outname

    Salvate il file e chiudete vim (digitate :wq seguito da Enter) e riavviate l’installazione di JMF (sh ./jmf-2_1_1e-linux-i586.bin)

    Nota: esistono framework alternativi a JMF (e probabilmente anche migliori, non mi azzardo comunque a dare una valutazione senza averli provati); ad esempio sono incuriosito da FMJ (altri framework alternativi a JMF).

  • Come rendere Eclipse IDE più veloce e reattivo

    Ho sempre trovato Netbeans IDE molto più veloce e reattivo di Eclipse. Per rendere Eclipse più veloce, ho pensato di applicare le impostazioni della JVM con le quali Netbeans viene lanciato e applicarle ad Eclipse. Ho ottenuto dei risultati molto buoni, in generale Eclipse ora è molto più veloce e scattante.

    Vediamo ora come configurare Netbeans per implementare la modifica dei parametri della JVM:

    • cercate il file eclipse.ini. La sua locazione dipende dal vostro sistema operativo e da dove avete installato Eclipse. Su Windows, ad esempio, si trova nella stessa cartella di eclipse (hint: C:\eclipse o C:\Programmi\Eclipse); su Linux, date un’occhiata a /opt/eclipse (di solito è la directory più indicata per installarlo).
    • una volta trovato il file eclipse.ini, apritelo con un editor di testo e aggiungete in fondo al file queste impostazioni di configurazione (copia/incolla, il segno – deve essere incluso):

      -Xms512m
      -Xmx512m
      -XX:PermSize=256m
      -XX:MaxPermSize=256m
      -Xverify:none
      -XX:+UseConcMarkSweepGC
      -XX:+CMSClassUnloadingEnabled
      -XX:+CMSPermGenSweepingEnabled

    • salvate e chiudete il file. Fine!

    Per i più curiosi, vediamo di spiegare cosa rappresentano le opzioni di configurazione che abbiamo specificato:

    • le prime quattro opzioni permettono di specificare la dimensione massima di memoria che Eclipse può utilizzare
    • la quinta opzione specifica alla JVM di non verificare il bytecode generato
    • per le ultime tre opzioni, vi rimando al Netbeans performance tuning tips; in generale le tre opzioni servono per fare il tuning del Garbage Collector della JVM.

    Ci possono essere altre opzioni “utili” che potrebbero incrementare la velocità di Eclipse. È d’obbligo specificare, però, che le performance ottenute potrebbero variare da computer a computer, in relazione a molteplici fattori, quali sistema operativo, versione della JVM, versione di Eclipse, etc. Come si dice in gergo, YMMV.

    Comunque, quello che io ho ottenuto è un aumento considerevole della velocità e della reattività di Eclipse, e difficilmente tornerò alle impostazioni di default.

  • Tecniche di progettazione agile con Java (design pattern, refactoring, test): la recensione

    Tecniche di Progettazione Agile con JavaIn questi giorni ho letto un libro di Sandro Pedrazzini intitolato “Tecniche di progettazione agile con Java: design pattern, refactoring, test” (Ed. Tecniche nuove, 2006 – 29.90 €).

    Sono sempre stato molto attratto dall’Agile development, dall’eXtreme Programming e dai suoi metodi e soprattutto anche dalla metologia TDD (Test Driven Development); oltre all’immancabile “Thinking in Java”, non ho mai potuto il piacere di leggere dei libri inerenti quest’argomento. Fino a quando non ho preso questo libro.

    Infatti, i libri italiani (accademici e non) non affrontano facilmente un argomento così innovativo, interessante e delicato quale la programmazione agile. Questo libro è però una piacevole eccezione: i lettori vengono introdotti passo passo alla progettazione agile, alle tecniche di refactoring e ai design pattern utilizzando numerosi esempi (in Java – sarebbe interessante una versione di questo libro dedicata al Python). Al lettore non viene lasciato alcun dubbio: più di una volta, durante la lettura del libro, mi è venuto un dubbio riguardante il codice scritto. Con mia grande sorpresa, quasi sempre nella pagina successiva c’era un box (o una nota) di chiarimenti.

    È davvero un buon libro e scritto nell’ottica di poter servire ai lettori: gli argomenti sono espressi in modo chiaro e semplice, e soprattutto dal punto di vista del lettore, cioè dal punto di vista di chi legge per imparare! (e non come alcuni libri dove chi scrive lo fa per dimostrare quanto è bravo). I capitoli sono compatti (come le classi scritte da un buon programmatore XP?) e si leggono molto facilmente. Gli esempi sono curati e molto chiari.

    In definitiva si tratta di un libro che consiglio, da leggere e da tenere nella propria “biblioteca” per ogni futura evenienza.

  • 10 cose da fare dopo aver installato Ubuntu Intrepid 8.10

    Ultimamente ho reinstallato Linux sulla mia macchina principale, dopo anni in cui lo tenevo relegato in una virtual machine in VMWare. La scelta della distribuzione è ovviamente caduta su Ubuntu Intrepid 8.10.

    Subito dopo l’installazione, ho cominciato a fare un po’ di pulizia (rimuovendo quello che non mi serve e/o è inutile) e installare il software che mi serve. Trovate una rapida descrizione ed i comandi relativi (da inserire nel terminale):

    1. Togliere il supporto all’accessibilità, i giochi, il software VOIP Ekiga (uso Skype) e il client BitTorrent Trasmission (molto lento rispetto agli altri client BitTorrent):sudo apt-get autoremove --purge at-spi transmission* gnome-games-* ekiga
    2. Cambiare il refresh rate del proprio monitor al più alto valore possibile (System -> Preferences -> Screen resolution)
    3. Rimuovere il fastidiosissimo “beep” del terminale:echo "blacklist pcspkr" | sudo tee -a /etc/modprobe.d/blacklist
      (è sufficiente un reboot affinché il beep sparisca)
    4. Abilitare i repository per i software multiverse (Menu -> System -> Administration -> Software sources -> abilitare restricted, multiverse, e partner)
    5. Visualizzare i file nascosti: aprite il file browser in una directory qualsiasi e andate in Edit -> Preferences -> “Show hidden and backup files”
      (si poteva fare anche tramite gconf-editor ma perché non usare le scorciatoie quando ci sono?)
    6. Installare software utile tra cui:
      • Flash player per Firefox
      • Filezilla (client FTP)
      • Font Microsoft (utili per OpenOffice) + font terminus (li preferisco per l’utilizzo nel terminale)
      • Java Development Kit (JDK) (utile per sviluppare software Java)
      • I principali tools di sviluppo (build-essential)
      • VLC (per vedere i filmati senza installare codec)
      • Mozilla Thunderbird + Enigmail (client e-mail + supporto a PGP)
      • Alcuni plugin utili per Pidgin (client per IM multipiattaforma, GTalk, MSN, etc.)
      • Software di compressione e decompressione (rar, zip, 7z, etc.)
      • Editor di testo Emacs e vim
      • Plugin utili per nautilus, il file browser di Gnome (plugin per aprire un terminale nella directory corrente, e così via)
      • Parcellite, un clipboard manager per Gnome
      • Deluge Torrent, il client BitTorrent che preferisco
      • CVS, subversion e git come strumenti di versioning del software sviluppato
      • htop, una versione di top che presenta molte più informazioni utili rispetto alla versione standard di top
      • sysinfo, un programma che visualizza tutte le caratteristiche hardware del computer
      • TeXmaker e la relativa suite LaTeX per produrre documenti scientifici come tesi, report, etc. (ho già pubblicato un post relativo al LaTeX poco tempo fa)

      sudo apt-get install flashplugin-nonfree filezilla msttcorefonts sun-java6-bin sun-java6-javadb sun-java6-jdk sun-java6-jre sun-java6-plugin ubuntu-restricted-extras vlc vlc-data vlc-dbg vlc-nox vlc-plugin-arts vlc-plugin-esd vlc-plugin-ggi vlc-plugin-jack vlc-plugin-pulse vlc-plugin-sdl vlc-plugin-svgalib thunderbird console-terminus pidgin-plugin-pack pidgin-libnotify pidgin-extprefs pidgin-themes pidgin-encryption pidgin-sipe pidgin-librvp pidgin-guifications pidgin-hotkeys python-psyco sun-java6-fonts compizconfig-settings-manager unace rar unrar zip unzip p7zip-full p7zip-rar sharutils aish uudeview mpack lha arj cabextract file-roller ttf-larabie-straight ttf-larabie-deco mplayer-fonts xfonts-terminus-dos xfonts-terminus xfonts-terminus-oblique xfonts-mona tv-fonts ttf-tuffy ttf-sjfonts ttf-sil-padauk ttf-sil-ezra ttf-paktype ttf-georgewilliams community-themes nautilus-open-terminal terminator tilda openssh-server emacs22-gtk htop workrave vim vim-gnome vim-gui-common vim-gtk vim-python nautilus-actions nautilus-gksu nautilus-image-converter nautilus-open-terminal nautilus-script-audio-convert nautilus-script-collection-svn nautilus-script-manager nautilus-sendto nautilus-share nautilus-wallpaper parcellite deluge-torrent subversion thunderbird-gnome-support mozilla-thunderbird-enigmail subversion-tools sysinfo texmaker texlive-latex-base git-core cvs

    7. Non installiamo Eclipse e/o Netbeans tramite i repository Ubuntu perché la versione installata tramite package è troppo datata. Per installare Eclipse, ad esempio, andiamo sul sito ufficiale e scarichiamo il tar.gz, scompattiamo il tutto in /opt/eclipse ed il gioco è fatto. Per Netbeans, invece, è sufficiente scaricare l’installare e lanciarlo (chmod +x netbeans-installer.sh && sudo ./netbeans-installer.sh ).
    8. Abilitare gli effetti grafici (System -> Preferences -> Appereance -> Visual Effect -> Extra), abilitare gli hot corner e gli effetti grafici che ritenete più opportuni (ad esempio abilito Exposè, System -> Preferences -> Compiz Settings Manager -> Scale) e disabilitare la fastidiosissima resistenza delle finestre al trascinamento lontano dal bordo (System -> Preferences -> Compiz Settings Manager -> Snapping Windows -> Behaviour -> deselezionare “Edge resistance”)
    9. Abilitare il ssh keep-alive (altrimenti dopo un certo timeout la connessione ssh verso altri host verrà abbattuta): sudo echo "TCPKeepAlive yes" >> /etc/ssh/ssh_config ; sudo echo "ClientAliveInterval 60" >> /etc/ssh/ssh_config
    10. Installare il software rimanente (andate sui siti ufficiali per effettuare il download dei package autoinstallanti): Google Desktop, Google Picasa, Skype, VMWare Player, …

    Di seguito trovate un mio screenshot: non ho trasformato Ubuntu in Windows 7, infatti grazie a VMWare (e alla copia gratuita e in versione beta di Windows 7, ho potuto provare con mano il nuovo sistema operativo Microsoft.

    ubuntu_win7

  • Apache Ant: Unable to locate tools.jar

    Se Ant si rifiuta di eseguire uno script di compilazione restituendo l’errore “Unable to locate tools.jar.” procedete in questo modo:

    • create la variabile d’ambiente JAVA_HOME (su Windows: Risorse del computer -> Proprietà -> Avanzate -> Variabili d’ambiente -> Nuovo)
    • impostate il valore di tale variabile al PATH del JDK (dipende dal vostro sistema, nel mio caso: C:\Programmi\Java\jdk1.6.0_03)
  • Eclipse: le novità della versione Europa

    Come forse molti di voi sapranno, Eclipse è il mio IDE preferito. Recentemente, è stata rilasciata la versione 3.3 (“Europa”), che integra ben 21 progetti (la lista completa dei progetti si può trovare qui).

    Quest’interessante articolo descrive le principali novità del progetto Eclipse e di tutti i 21 progetti, oltre alle istruzioni per installare la nuova versione del celebre IDE.